Concerto Città Verticale

Concerto Città Verticale

Un’esperienza sonora tra musica contemporanea e la tradizione dei fischi

Oratorio della Chiesa di Santa Maria Assunta Positano, 13 aprile 2024, ore 20:30

PROGRAMMA

1a PARTE – Concerto per flauto del M° Roberto Fabbriciani

  • Robert HP Platz – Danach I (2002-3)
  • Astor Piazzolla – Etudes Tanguistique n.4 (1987)
  • Ennio Morricone – Cadenze (1983)

2a PARTE – La Tradizione dei Fischi

  • Paolo Marrone, canto; Antonino Cinque, chitarra
  • Racconto della tradizione positanese dei fischi familiari
  • Canto a distesa di Montepertuso.

3a PARTE – Città Verticale di Robert HP Platz

Prima esecuzione assoluta della composizione ispirata da Positano

  • Roberto Fabbriciani, flauto
  • Michael Rogulla, feed elettronici

Interazione multimediale via App di con i cellulari del pubblico.

Durata complessiva ca. 60 minuti

Una composizione nata a Positano da una nuotata mattutina

Alla fine di ottobre del 2022 Robert Platz era a Positano ospite della Fondazione Wilhelm Kempf per una residenza artistica di un mese nella Casa Orfeo, che si affaccia in alto dopo la Sponda sul panorama straordinario di Positano e della Costiera.

La mattina di buon’ora, prima di cominciare il suo lavoro alla composizione per violino distancing, Robert scendeva i molti gradini per arrivare alla spiaggia e tuffarsi a mare per una nuotata rigenerante.

Una mattina, arrivato a nuoto ai limiti dell’area balneabile, Robert si girò per ammirare la piramide di case di Positano e sentì le voci e i rumori del paese arrivargli sulla superficie dell’acqua, quasi come se si trovasse al centro di un enorme anfiteatro fatto di case, terrazzi e giardini. Fu un quel momento che ebbe l’ispirazione per la composizione Città Verticale.

La sera di quel giorno lo incontrai per un aperitivo su una bella terrazza che affaccia sulla spiaggia. Mi parlò dell’esperienza quasi mistica avuta durante la nuotata, e del fatto che pur nuotando a largo riuscisse a sentire nitidamente le voci delle persone e terra. Gli raccontai della vecchia tradizione dei fischi familiari.

Un tempo, prima dell’avvento del traffico automobilistico con il suo rumore invadente, e molto prima della telefonia mobile, a Positano esisteva un mezzo di comunicazione a distanza molto usato: il fischio. Ogni famiglia aveva il suo fischio identificativo, che permetteva ai suoi familiari di riconoscerlo, anche quando erano lontano da casa.

Tornato a Colonia, Robert mi scrisse che aveva composto un pezzo di quindici minuti per flauto, ispirato ai suoni urbani di una città virtuale. Il pezzo è suonato dal vivo sul palco da un flautista, accompagnato da un suono elettronico e da feed, brevi sequenze di note ispirate dai fischi che Robert aveva sentito a Positano. I feed composti non vengono riprodotti centralmente tramite gli altoparlanti, come avviene tradizionalmente, ma piuttosto in modo interattivo e completamente decentralizzato dagli ascoltatori tramite i loro telefoni cellulari utilizzando l’app sviluppata da Michael Rogulla.

I fischi di Nennella

Una testimonianza radiofonica del secolo scorso

Un cronista radiofonico della RAI degli anni ’50 venne a Positano per farsi raccontare questa storia dei fischi.

(Audio originale) 1’30”

  • Signora Maria, quanti figli ha Lei?
  • Io non mi chiamo signora Maria, mi chiamo Fusco Maria Giuseppa. Quando mi vogliono, mi chiamano Nennella.
  • Signora Nennella, allora, quanti figli ha Lei?
  • Io c’ho nove figli
  • Dove sono? In casa ha solo il bambino più piccolo adesso.
  • Sono tutti in campagna a lavorare. Però, se volete, li posso chiamare subito.
  • E come, se sono lontani?
  • Posso fare un fischio e subito vengono.
  • Come un fischio?
  • Ognuno tiene un fischio suo.
  • È lei che li chiama, che fischia?
  • State a sentire, tutti li vado a fischià – Questo è il fischio di Margherita.

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